LED o HPS nella coltivazione della cannabis

Coltivare cannabis con lampade a led 10 errori da evitare

L’uso dei LED ha innescato un lungo e acceso dibattito nel settore della coltivazione della cannabis fin dal suo arrivo. A tutt’oggi ogni grower ha la sua teoria e una preferenza non sempre del tutto razionale tra tecnologia LED e HPS.

Tecnologie a confronto: LED vs HPS nella coltivazione della cannabis

Quando le prime lampade a LED per la coltivazione si affacciarono sul mercato il loro costo era tra le cinque e le dieci volte quello delle alternative fluorescenti e HID. Fortunatamente, la tecnologia delle luci per coltivazione a LED si è evoluta piuttosto in fretta e le lampade a LED per piante sono ora considerate da molti il l’investimento più redditizio per ottenere risultati di alta qualità e costanti nel tempo.

Non bisogna però dimenticare che l’illuminazione HPS è stata utilizzata per decenni nell’industria della cannabis e rappresenta un punto di riferimento per la maggior parte dei grower di cannabis commerciale per una serie di motivi.

I vantaggi dell’utilizzo dei bulbi HPS nella coltivazione:

  • L’investimento iniziale è piuttosto basso.
  • La tecnologia HPS è ben documentata, ampiamente standardizzata e pertanto percepita come molto affidabile.
  • L’illuminazione indoor HPS è facilmente scalabile.
  • I bulbi HPS producono efficacemente “radiazioni fotosinteticamente attive” (PAR), ovvero la luce utile per la coltivazione delle piante.
  • Producono molta luce, molto potente: questo aiuta ad ottenere raccolti molto grandi.

Molti grower sono scoraggiati dal fatto che le lampade l’illuminazione a LED delle piante costino ancora parecchio di più rispetto alle HPS, ma va messo in conto che sul lungo periodo si va risparmiando e i costi si ammortizzano grazie al minore consumo e scarsa necessità manutenzione.

Sebbene meno costose, infatti, le performance dei bulbi HPS per la coltivazione indoor perdono significativamente qualità nel tempo, oltre a richiedere più potenza e manutenzione.

Le lampade a LED per piante non perdono intensità nel tempo, garantiscono prestazioni costanti e mantengono la loro brillantezza fino alla fine della loro durata di vita di 50.000-100.000 ore. Esistono comunque lampade LED per la coltivazione indoor entry level ad un prezzo accessibile, garantiti e affidabili.

Perché molti grower del settore della cannabis optano per l’illuminazione HPS

Le lampade al sodio ad alta pressione sono ancora estremamente popolari grazie alla loro alta emissione luminosa che si rivela particolarmente vantaggiosa quando si coltiva una pianta che ama la luce, come la cannabis.

Questa potenza si porta però dietro un problema di non poco conto, ovvero l’emissione di calore. Il calore è un fattore ambientale difficoltoso da gestire in ambienti ristretti, e la qualità delle piante ne risente.
Inoltre riduce la durata di vita dei bulbi.
I bulbi poi, hanno il problema dello spettro: può essere necessario utilizzarne di diversi tra la fase di fioritura e quella vegetativa, raddoppiando così i costi.

Quali sono i difetti dell’illuminazione delle piante indoor HPS

Come abbiamo visto questi bulbi hanno parecchi punti di forza che spiegano perché abbiano uno zoccolo duro di sostenitori nel mondo della coltivazione della cannabis, e non solo.

Ma vediamo qualche svantaggio:

  • Enorme produzione di calore, che porta all’esigenza dell’acquisto di un sistema di ventilazione di grandi dimensioni e una maggiore monitorazione della temperatura.
  • Sul lungo periodo i bulbi sono meno efficienti dei LED. Le emissioni diventano più deboli, l’utilizzo di corrente elettrica è elevato
  • Il ricambio è necessario ogni 12-18 mesi

Perché i coltivatori commerciali di cannabis utilizzano lampade a LED nelle loro serre

Grazie al ridottissimo consumo di energia e una lunga durata, le lampade per coltivazione a LED stanno rapidamente diventando il tipo di illuminazione indoor più efficiente disponibile sul mercato per i grower.
Già da tempo utilizzate negli impianti commerciali all’avanguardia, le luci LED per piante combinano ingegneria di gestione termica, output precisi per uno spettro perfetto e ottica avanzata per convertire quasi il 100% della potenza consumata in energia luminosa mirata direttamente alla crescita.

Grazie alla tecnologia che consente al grower di controllare ogni sfumatura dell’illuminazione emessa, le lampade a LED per coltivazione canapa sono in grado di produrre grandi rendimenti consumando una frazione dell’energia che viene utilizzata dalla controparte HPS.

Oltre a richiedere una manutenzione minima, i coltivatori sono spesso in grado di utilizzare un solo sistema di illuminazione a LED in ogni fase della crescita. Questo perché la maggior parte dei LED sono stati sviluppati con spettri ottimizzati per l’intero ciclo di crescita.

I vantaggi delle lampade a LED per coltivazione

  • Le performance delle moderne lampade LED per piante comparabili a quelle dei bulbi HPS, le quali però utilizzano quasi il doppio di corrente elettrica.
  • I moduli di illuminazione a LED nascono come dispositivi all-in-one con cui è più facile lavorare in spazi ridotti. A causa delle loro temperature più basse, le lampade LED per coltivazione possono anche essere posizionate più vicino alle piante di cannabis senza rischiare danni.
  • Le temperature ridotte sviluppate dalle lampade LED da coltivazione rendono inoltre più facile per i grower mantenere livelli di calore ideali, soprattutto nei climi estremi.

Gli svantaggi delle lampade LED per coltivazione

  • Le lampade LED per piante hanno ancora un costo più elevato rispatto ai bulbi HID. Tuttavia, i dati hanno dimostrato che i risparmi a lungo termine nei costi energetici e operativi possono ammortizzarli. I moduli LED per l’illuminazione sono inoltre generalmente pronti all’uso, mentre per un impianto di illuminazione delle piante HPS è necessario acquistare un set intero di accessori: ballast, riflettore, cavi, ganci, carrucole.
  • Le lampade a LED per la cannabis non sono standardizzate tra i produttori, rendendo difficile il confronto e e la comparazione per i meno esperti.
  • Sebbene il calore limitato prodotto dalle lampade LED per coltivazione indoor sia considerato un vantaggio, la coltivazione di cannabis con LED nelle aree fredde potrebbe beneficiare del calore emesso dai bulbi HID.

Fare una scelta consapevole tra lampade LED per la coltivazione e bulbi HPS

Poiché la tecnologia di illuminazione a LED continua ad evolvere a passo spedito, il risparmio a lungo termine e le performance eccellenti che offre sono diventate impossibili da ignorare: anche i più agguerriti sostenitori dei bulbi dovrebbero almeno sperimentare con lampade LED per la coltivazione moderne, di alta qualità, per toccare con mano le differenze.

In caso di dubbio perché non optare per un doppio sistema LED + HPS?
Si può iniziare ad integrare una lampada Led per piante nella propria serra illuminata con HPS, o costruire direttamente un’area illuminata con lampade LED cui vengano affiancate HPS in fase di fioritura.

E’ importante restare al passo con le nuove tecnologie e, se sei un grower, è ancora più facile farlo partecipando al gruppo tester Phytolite LED: potrai acquistare a metà prezzo e avere accesso ai prodotti in fase di sviluppo.

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